Energie rinnovabili · Pensiline e carport
Pensiline e carport
Coprire posti auto e aree di sosta senza fondazioni in calcestruzzo — con o senza pannelli fotovoltaici sopra.
In un parcheggio la pavimentazione è già posata, ed è lì che il calcestruzzo costa caro: demolire, scavare, gettare, aspettare, ripristinare. Le viti T-Block® si avvitano nel piazzale e reggono la struttura dal basso.
Tre scale, tre interlocutori
Il posto auto di casa e il parcheggio di un comune non hanno lo stesso committente né gli stessi vincoli. La fondazione però è la stessa.
A casa
Posto auto coperto, tettoia, pensilina da giardino
Il cortile o il vialetto sono già pavimentati. La vite si avvita nel piazzale senza demolire i masselli e senza rifare il fondo: si fora, si avvita, si monta. A fine vita si svita e il piazzale torna com'era.
In azienda
Parcheggio dipendenti, aree di sosta, ricarica elettrica
Il parcheggio resta operativo durante i lavori: si procede per file, senza cantiere aperto sull'intera area, senza betoniere e senza tempi di maturazione. Ogni punto è indipendente dagli altri.
Nello spazio pubblico
Parcheggi comunali, parchi, ricarica bici, aree di sosta
Opera amovibile e reversibile: a fine concessione o a fine vita l'area torna allo stato originale senza demolizione e senza smaltimento di calcestruzzo.
Come si posa
Il piazzale c'è già. Non si demolisce.
Su un parcheggio esistente il plinto in calcestruzzo obbliga a rompere la pavimentazione, scavare, gettare, attendere la maturazione e poi ricostruire il fondo. Con la vite si esegue un foro, si avvita l'ancoraggio e la pavimentazione attorno resta al suo posto.
1 · Si avvita nel piazzale
Foro nella pavimentazione e avvitamento, con attrezzatura leggera. Nessuna betoniera in cantiere.
2 · La pavimentazione resta
Il foro è puntuale: i masselli attorno non vengono rimossi e non c'è sottofondo da ricostruire.
3 · Si monta e si usa
Nessun tempo di maturazione: la struttura si monta sugli ancoraggi e il posto auto torna disponibile.
Perché conviene su un parcheggio
Il piazzale non si demolisce
È la differenza che conta in un parcheggio: la pavimentazione c'è già. Il plinto impone di demolire, scavare, gettare e poi ripristinare. La vite chiede un foro e basta.
Il parcheggio resta in funzione
Niente area di cantiere estesa, niente autobetoniere, niente ventotto giorni di maturazione. Si lavora per file e si restituiscono i posti man mano.
Livellamento sui dadi
I piazzali hanno pendenze di scolo. L'altezza di ogni ancoraggio si regola in fase di montaggio senza rifare il fondo: la struttura resta in bolla anche su un fondo che non lo è.
Reversibile davvero
A fine vita si svita e si porta via. Nessun blocco di calcestruzzo interrato da demolire e da smaltire, nessun ripristino del sottofondo.
Con i pannelli, o anche senza
Una pensilina serve anche quando non produce energia: ombra d'estate, riparo dalla grandine, protezione della carrozzeria, punto di ricarica al coperto.
La fondazione è la stessa nei due casi. Chi oggi copre e basta può aggiungere il fotovoltaico più avanti senza rifare gli ancoraggi: si dimensiona una volta e la struttura resta pronta.
Nelle coperture pubbliche lo stesso principio vale per le pensiline di ricarica delle biciclette e per le aree di sosta attrezzate.
Quante viti servono per il tuo parcheggio?
Per una copertura la domanda vera non è il prezzo a pezzo, è quanti ancoraggi servono e se il fondo li regge. Mandaci la pianta dell'area, il numero di posti e il tipo di struttura: rispondiamo con lo schema di ancoraggio e un preventivo netto.