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Pensilina fotovoltaica in acciaio corten con pedana in legno, su fondazioni a vite T-Block, in un parco affacciato sulla macchia mediterranea.

Energie rinnovabili · Pensiline e carport

Pensiline e carport

Coprire posti auto e aree di sosta senza fondazioni in calcestruzzo — con o senza pannelli fotovoltaici sopra.

In un parcheggio la pavimentazione è già posata, ed è lì che il calcestruzzo costa caro: demolire, scavare, gettare, aspettare, ripristinare. Le viti T-Block® si avvitano nel piazzale e reggono la struttura dal basso.

Tre scale, tre interlocutori

Il posto auto di casa e il parcheggio di un comune non hanno lo stesso committente né gli stessi vincoli. La fondazione però è la stessa.

Carport in acciaio su un giardino privato pavimentato con autobloccanti: il piede della struttura appoggia direttamente sulla pavimentazione, senza plinto ed è fissato al suolo tramite viti T-Block.
T4 — T6

A casa

Posto auto coperto, tettoia, pensilina da giardino

Il cortile o il vialetto sono già pavimentati. La vite si avvita nel piazzale senza demolire i masselli e senza rifare il fondo: si fora, si avvita, si monta. A fine vita si svita e il piazzale torna com'era.

Struttura di un carport in acciaio in corso di montaggio sopra un piazzale gia' pavimentato, con l'auto parcheggiata di fianco: si lavora per file, senza chiudere il parcheggio.
T6 — T7

In azienda

Parcheggio dipendenti, aree di sosta, ricarica elettrica

Il parcheggio resta operativo durante i lavori: si procede per file, senza cantiere aperto sull'intera area, senza betoniere e senza tempi di maturazione. Ogni punto è indipendente dagli altri.

Pensilina in acciaio corten con copertura fotovoltaica e pedana in legno, installata in un parco pubblico per la sosta e la ricarica delle biciclette.
T6 — T10

Nello spazio pubblico

Parcheggi comunali, parchi, ricarica bici, aree di sosta

Opera amovibile e reversibile: a fine concessione o a fine vita l'area torna allo stato originale senza demolizione e senza smaltimento di calcestruzzo.

Come si posa

Il piazzale c'è già. Non si demolisce.

Su un parcheggio esistente il plinto in calcestruzzo obbliga a rompere la pavimentazione, scavare, gettare, attendere la maturazione e poi ricostruire il fondo. Con la vite si esegue un foro, si avvita l'ancoraggio e la pavimentazione attorno resta al suo posto.

Operatore che avvita una fondazione a vite T-Block attraverso la pavimentazione in masselli autobloccanti di un cortile, usando un avvitatore a mano.

1 · Si avvita nel piazzale

Foro nella pavimentazione e avvitamento, con attrezzatura leggera. Nessuna betoniera in cantiere.

Primo piano della testa esagonale di una fondazione a vite T-Block alloggiata nel foro praticato nella pavimentazione, con i masselli circostanti integri.

2 · La pavimentazione resta

Il foro è puntuale: i masselli attorno non vengono rimossi e non c'è sottofondo da ricostruire.

Carport fotovoltaico completato su un cortile pavimentato.

3 · Si monta e si usa

Nessun tempo di maturazione: la struttura si monta sugli ancoraggi e il posto auto torna disponibile.

Perché conviene su un parcheggio

Il piazzale non si demolisce

È la differenza che conta in un parcheggio: la pavimentazione c'è già. Il plinto impone di demolire, scavare, gettare e poi ripristinare. La vite chiede un foro e basta.

Il parcheggio resta in funzione

Niente area di cantiere estesa, niente autobetoniere, niente ventotto giorni di maturazione. Si lavora per file e si restituiscono i posti man mano.

Livellamento sui dadi

I piazzali hanno pendenze di scolo. L'altezza di ogni ancoraggio si regola in fase di montaggio senza rifare il fondo: la struttura resta in bolla anche su un fondo che non lo è.

Reversibile davvero

A fine vita si svita e si porta via. Nessun blocco di calcestruzzo interrato da demolire e da smaltire, nessun ripristino del sottofondo.

Con i pannelli, o anche senza

Una pensilina serve anche quando non produce energia: ombra d'estate, riparo dalla grandine, protezione della carrozzeria, punto di ricarica al coperto.

La fondazione è la stessa nei due casi. Chi oggi copre e basta può aggiungere il fotovoltaico più avanti senza rifare gli ancoraggi: si dimensiona una volta e la struttura resta pronta.

Nelle coperture pubbliche lo stesso principio vale per le pensiline di ricarica delle biciclette e per le aree di sosta attrezzate.

Interno di una pensilina fotovoltaica in acciaio corten con pedana in legno e sedute, in un parco pubblico.
Pensiline di sosta e ricarica in un parco pubblico: copertura fotovoltaica, pedana in legno, ancoraggi a vite.

Quante viti servono per il tuo parcheggio?

Per una copertura la domanda vera non è il prezzo a pezzo, è quanti ancoraggi servono e se il fondo li regge. Mandaci la pianta dell'area, il numero di posti e il tipo di struttura: rispondiamo con lo schema di ancoraggio e un preventivo netto.