Salta al contenuto principale
Anteprima. Sito in manutenzione per il pubblico. Stai vedendo la versione completa con il tuo cookie di anteprima.
Impianto fotovoltaico a terra in campagna: telai in acciaio inox e alluminio su fondazioni a vite T-Block in acciaio inox con i primi pannelli montati e le colline sullo sfondo.

Energie rinnovabili · Fotovoltaico

Fotovoltaico

Prima di tutto pensiline, carport e parcheggi. Poi il fotovoltaico residenziale a terra, dove chi ha un po' di terreno non ha motivo di salire sul tetto per un piccolo impianto.

Installazione manuale per le installazioni residenziali o meccanizzata per i grandi impianti. Cantieri rapidi, più sicuri e più silenziosi. Smontaggio integrale a fine uso: nessuna demolizione, nessuna bonifica, nel terreno non restano tracce.

I segmenti del fotovoltaico a terra

Le applicazioni sono tante ormai: pensiline, coperture per parcheggi e posti auto, impianti residenziali a terra. Ogni segmento ha vincoli di portata, terreno e contrattuali diversi e la sua serie dedicata.

La prima applicazione

Pensiline, carport e parcheggi

È il fronte più richiesto del fotovoltaico a terra, e quello dove la fondazione a vite fa la differenza più netta: in un parcheggio la pavimentazione è già posata. Il plinto obbliga a demolirla, scavare, gettare e ripristinare; la vite chiede un foro e basta.

Vale per il posto auto di casa, per il parcheggio aziendale e per quello pubblico — e vale anche per chi la copertura la vuole senza pannelli, con l'impianto aggiunto più avanti sugli stessi ancoraggi.

Vai alla pagina Pensiline e carport

Perché le viti nel fotovoltaico

Installazione meccanizzata e veloce

Le viti si avvitano con testata idraulica o avvitatore elettrico. Niente attese di stagionatura del calcestruzzo: il giorno dopo si può montare la struttura.

Niente cemento, niente scavo

Nessuna platea, nessun plinto, nessun getto. Il terreno resta intatto sotto i pannelli e tra le file: meno movimento terra, meno mezzi pesanti in cantiere.

Reversibilità a fine concessione

Su terreno agricolo o in affitto, a fine vita dell'impianto le viti si svitano e si portano via senza lasciare tracce, nessuna opera di demolizione, possibilità di reimpiego in un altro sito.

Adatte a terreni eterogenei

Le serie T-Block coprono terreni sciolti, argillosi, ghiaiosi, in pendenza, gelivi e sismici. Il dimensionamento è calcolato sui parametri reali del terreno secondo NTC 2018.

Classi T-Block consigliate per il fotovoltaico

Sintesi delle famiglie più richieste per fotovoltaico. Per il dimensionamento puntuale, usa il configuratore.

Classe
T5
Flangia rotonda Ø140

Per strutture leggere e medio-leggere, fisse o su inseguitori monoassiali. Fusto Ø48 con 6 spire e flangia rotonda Ø140 mm con 6 asole per il fissaggio diretto della struttura; disponibile anche con testa esagonale.

Lunghezza: 896 — 1.033 mm
Classe
T6
Testa esagonale

Più lunga della T5, per carichi maggiori o quando la portanza superficiale del terreno è bassa. Testa esagonale (chiave 46, 60 o 70) con attacco filettato M12 o M16, in acciaio zincato o inox AISI 304.

Lunghezza: 1.189 — 1.260 mm
Classe
T7 — T10
Grandi impianti

Tubo strutturale di sezione maggiore, lunghezza fino a 2 m. Disponibili anche in acciaio inox AISI 304 per ambienti aggressivi. Pensati per i carichi dei grandi impianti fotovoltaici e per gli inseguitori biassiali.

Lunghezza: 1.380 — 2.000 mm

Le lunghezze indicate sono nominali, con una tolleranza di ±1 cm.

Case di campagna, agriturismi, residenze storiche

Se il terreno ce l'hai, il tetto non serve

Per un impianto da qualche decina di kW su un casale, un agriturismo o una residenza storica, la scelta fra tetto e terreno non è obbligata: chi ha spazio attorno alla casa può mettere i pannelli a terra. E quasi sempre conviene.

Sono edifici in cui il tetto è la parte più delicata e più costosa da rifare: coppi antichi, orditure in legno, falde irregolari, portate limitate. Perforarlo per ancorare le staffe significa introdurre punti di infiltrazione in una copertura che non è nata per riceverli.

Dettaglio della testa a flangia di una fondazione a vite T-Block che sostiene la trave inclinata della struttura fotovoltaica, con il prato intorno intatto.
Il punto di appoggio: la trave della struttura si imbullona sulla testa dell'ancoraggio.

Il tetto non si buca

Nessuna staffa passante, nessun punto di infiltrazione, nessuna interferenza con la garanzia del manto. La copertura si potrà rifare senza smontare l'impianto.

Manutenzione a terra, non in quota

Pulizia dei moduli, controlli, sostituzioni, neve: tutto si fa camminando. Niente linee vita, niente ponteggi o piattaforme, niente lavoro in copertura — è la differenza più grande in termini di sicurezza e di costo nel tempo.

Esposizione scelta, non subita

A terra l'orientamento e l'inclinazione si decidono in fase di progetto, invece di accettare quelli della falda. Si può anche spostare l'impianto dove non è visibile dall'edificio.

Intervento leggero e reversibile

Nessun plinto in calcestruzzo nel terreno: le viti si svitano e il prato torna prato. Su un immobile di pregio è un'opera amovibile, non una trasformazione permanente.*

Fotovoltaico residenziale a terra su un terreno boscato in pendenza: file di pannelli su guide sostenute da fondazioni a vite T-Block.
Impianto residenziale a terra su terreno in pendenza. Ogni ancoraggio viene avvitato alla profondità necessaria a compensare il dislivello: nessun terrazzamento, nessun muro di contenimento.

Come nasce, in tre passaggi

Nessuno scavo, nessun getto, nessuna attesa di maturazione: fra il prato intatto e i pannelli in produzione ci sono solo tre fasi di montaggio.

Fondazioni a vite T-Block già installate e allineate nel prato di un terreno agricolo, prima del montaggio della struttura fotovoltaica.
1 · I T-Block si avvitano in linea, alla quota di progetto. Il prato attorno resta quello di prima: nessuna pista, nessun cumulo di terra di risulta.
Operatori che assemblano i telai in acciaio della struttura fotovoltaica sopra le fondazioni a vite T-Block, in un campo di campagna.
2 · La struttura si imbullona direttamente sulla testa. Si monta lo stesso giorno: non c'è calcestruzzo da aspettare.
File di moduli fotovoltaici montati sulla struttura in acciaio ancorata con fondazioni a vite T-Block, in un terreno agricolo.
3 · A fine vita dell'impianto si smonta tutto e le viti si svitano: il terreno torna coltivabile senza demolizioni né bonifiche.

* La qualificazione edilizia dell'intervento e gli eventuali vincoli paesaggistici dipendono dai regolamenti locali e dal progetto: verificare sempre con il progettista, il comune e, dove l'immobile è tutelato, con la soprintendenza.

Cabine MT/BT · Power station · Locali tecnici

Cabine di trasformazione senza platea in cemento

Ogni impianto fotovoltaico connesso in media tensione ha bisogno di una cabina di trasformazione o di una power station. La prassi è posarla su una platea in calcestruzzo: scavo, armatura, getto, maturazione — e un'opera permanente nel terreno, con il relativo iter edilizio. Con T-Block la cabina prefabbricata si appoggia e si imbullona a un telaio in acciaio ancorato al terreno con viti di fondazione: la posa si completa in giornata e a fine vita si svita tutto.

Niente platea, niente scavo

Le viti si avvitano, il telaio si imbullona, la cabina si fissa sopra. Nessun getto, nessuna attesa di maturazione: il piano d'appoggio è pronto lo stesso giorno, anche d'inverno o con maltempo.

Opera amovibile e reversibile

Nessuna opera muraria permanente nel suolo: a fine concessione la cabina si solleva, le viti si svitano e il terreno torna com'era. Rispetto alla platea, l'assenza di opere permanenti può semplificare l'iter autorizzativo*.

Livellamento di precisione

Il piano si mette in bolla regolando le viti, anche su terreni non perfettamente piani. La cabina resta sollevata da terra: ventilata, protetta dal ristagno d'acqua, ispezionabile per i passaggi cavi.

Serie consigliate: T7 — T15

I punti di ancoraggio (tipicamente da 4 a 12, in funzione del peso e della geometria della cabina) sono dimensionati sui parametri geotecnici reali del sito secondo NTC 2018. Inviaci scheda tecnica e peso della cabina: rispondiamo con lo schema di ancoraggio e un preventivo netto.

* La qualificazione edilizia dell'intervento dipende dai regolamenti locali e dal progetto: verificare con il progettista e il comune.

Vite vs battipalo vs cemento

Confronto qualitativo per il fotovoltaico. I numeri reali dipendono dal progetto specifico — usa il configuratore per una stima sul tuo caso.

Criterio Viti T-Block Battipalo Plinto in cemento
Tempo installazione tipico per ancoraggio 3 — 5 min 3 — 5 min getto + maturazione fino a 28 gg
Scavo necessario nessuno nessuno sì, con eventuale armatura
Reversibilità a fine vita sì (svitamento, senza lasciare tracce) parziale (estrazione con danno terreno) nessuna (demolizione + smaltimento)
Compatibilità terreno agricolo ottima media bassa
Riutilizzo in altro sito sì limitato no
CO₂ incorporata (ordine di grandezza) bassa (solo acciaio + zincatura) media elevata

Domande frequenti

Servono plinti o getti di calcestruzzo per un impianto fotovoltaico a terra?
No. Le fondazioni a vite T-Block si avvitano nel terreno e la struttura si imbullona direttamente sulla testa esagonale o a flangia: nessuna platea, nessun plinto, nessun getto. Non c'è calcestruzzo da aspettare, quindi la struttura si monta subito.
Cosa succede alle fondazioni a fine vita dell'impianto?
Si smonta la struttura e le viti si svitano: si portano via senza lasciare tracce, senza demolizioni né bonifiche, e il terreno torna coltivabile. Le viti si possono reimpiegare in un altro sito. Su terreno agricolo o in affitto è la reversibilità che chiede il contratto a fine concessione.
Si possono usare su un terreno in pendenza?
Sì. Ogni ancoraggio viene avvitato alla profondità necessaria a compensare il dislivello: nessun terrazzamento, nessun muro di contenimento.
Come si sceglie il modello T-Block per un impianto fotovoltaico?
Dipende dalla struttura, dal carico e dal terreno. Il dimensionamento puntuale si fa con il configuratore, sui parametri reali del terreno e secondo NTC 2018; in questa pagina trovi le classi più richieste.
Si possono ancorare anche le cabine di trasformazione?
Sì. La cabina prefabbricata si appoggia e si imbullona a un telaio in acciaio ancorato al terreno con viti di fondazione: niente platea, la posa si completa in giornata e a fine vita si svita tutto. I punti di ancoraggio, di solito da 4 a 12, si dimensionano sul peso e sulla geometria della cabina.

Altre risposte su durata, terreni e permessi nelle domande frequenti.

Una cosa che va detta

Non abbiamo cambiato idea.
È cambiato il fotovoltaico.

Siamo stati fra i primi in Italia a fornire fondazioni per il fotovoltaico a terra. Nel 2009 le nostre viti reggevano un impianto da circa 6 MW a Montalto di Castro, montato in novanta giorni: uno dei primissimi di quella scala realizzato senza una gettata di cemento.

Poi ci siamo fermati. Non perché non credessimo nel solare, ma perché non condividevamo l'idea di sottrarre terreno all'agricoltura per destinarlo soltanto a produrre energia. Abbiamo lasciato quel segmento nonostante il know-how che avevamo accumulato — ed è la parte che ci è costata.

Oggi la situazione è diversa. L'agrivoltaico permette di produrre energia e continuare a coltivare o pascolare sullo stesso terreno. Così abbiamo deciso di rimettere in campo quella conoscenza, al servizio della progettazione agrivoltaica.

La struttura può cambiare. La terra deve rimanere terra.

Pronto a progettare il tuo impianto fotovoltaico?

Manda tipologia impianto, potenza, terreno e tempi: ti rispondiamo con la classe T-Block adatta e un preventivo chiaro.