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Spiaggia di Giulianova: file di fondazioni a vite T-Block in acciaio inox con la flangia tonda avvitate nella sabbia, una già con la staffa a U.

Concessioni balneari: strutture di facile rimozione su fondazioni a vite

Per le gare delle concessioni balneari conta anche come è fatto lo stabilimento: quanto si può smontare e come si restituisce la spiaggia. Le fondazioni a vite T-Block® in acciaio inox reggono pedane, chioschi, cabine e passerelle senza getti sull'arenile, si posano fuori stagione e a fine concessione si svitano senza lasciare tracce.

Niente cemento
sulla sabbia
Si svitano
e non lasciano tracce
Inox AISI 304
per l'ambiente marino

Concessioni balneari: cosa sta cambiando

Le concessioni demaniali marittime per gli stabilimenti balneari vanno riassegnate con procedure di gara. La legge annuale sulla concorrenza (legge 5 agosto 2022, n. 118, come modificata nel 2024) dice che le concessioni in essere restano efficaci fino al 30 settembre 2027 e che le gare vanno avviate entro il 30 giugno 2027.

A fine settembre 2026 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha presentato la bozza del bando-tipo nazionale, il modello su cui i Comuni scriveranno le gare. È una bozza: i contenuti possono cambiare prima dell'approvazione.

Per chi gestisce uno stabilimento questo significa preparare un progetto: che cosa c'è sull'arenile, che cosa si investe, come si restituisce la spiaggia. È qui che la fondazione delle strutture entra nel discorso.

Perché conta come è fondata la struttura

Nelle regole sulle concessioni torna spesso la stessa distinzione: le opere amovibili, che si possono togliere, e quelle non amovibili o di difficile rimozione. Una fondazione gettata nella sabbia sta dalla seconda parte; una fondazione che si svita aiuta a progettare strutture che stanno dalla prima.

A fine concessione

Il Codice della navigazione prevede che, quando la concessione cessa, le opere non amovibili restino allo Stato, salvo che l'amministrazione ne ordini la demolizione con la restituzione del bene «nel pristino stato», cioè com'era prima. La legge 118/2022 aggiunge che l'ente può ordinare al concessionario uscente di demolire a sue spese le opere non amovibili. Con le fondazioni a vite non c'è un plinto da demolire: si svitano e la sabbia torna com'era.

Nel bando

Il bando deve descrivere l'area e le «opere di difficile rimozione» che ci sono sopra. Fra i criteri di scelta la legge mette la qualità degli impianti e dei manufatti e gli obiettivi di protezione dell'ambiente. Quanti punti valgono, e come si documentano, lo decide ogni bando.

Fuori stagione

Fino all'aggiudicazione delle gare, i concessionari possono lasciare installati anche nel periodo di chiusura i manufatti amovibili previsti dalla norma, continuando a pagare il canone. Una struttura che si smonta e si rimonta, su fondazioni che restano o si svitano, segue i ritmi della stagione.

Investimenti e indennizzo

Per il concessionario uscente la legge prevede un indennizzo, a carico di chi subentra, pari agli investimenti non ancora ammortizzati più un'equa remunerazione su quelli degli ultimi cinque anni. Come si calcola e si documenta lo stabilisce la norma e lo verifica il tecnico; dal lato della fondazione, le viti si possono svitare e riusare.

Cosa chiedono i Comuni: due esempi

Rimini, Piano dell'Arenile

Le norme tecniche del Piano chiedono manufatti con caratteristiche che ne «permettano una facile rimozione ai fini del ripristino dello stato originale dei luoghi» e non ammettono «opere in CLS, gettato in opera». Per le fondazioni: «dovranno essere realizzate mediante tecnologie a secco. Non sono ammesse fondazioni gettate in opera».

Una fondazione a vite si avvita e non si getta. Quale tipologia di fondazione scegliere, e con quali verifiche sulla sabbia, lo decide il progettista secondo il Piano e le NTC 2018.

Riccione, gara per 14 concessioni

Nell'offerta tecnica il disciplinare dà fino a 20 punti a un criterio che comprende la «qualità degli impianti e dei manufatti» e fino a 5 alla gestione eco-compatibile e alla sostenibilità ambientale. A fine concessione il concessionario deve sgomberare l'area e riconsegnarla «nel pristino stato».

Ogni bando ha i suoi criteri: questi valgono per questa gara e servono solo a capire che cosa si guarda.

Fonti

  • Concessioni efficaci fino al 30 settembre 2027; manufatti amovibili installati anche fuori stagione fino all'aggiudicazione (art. 3, commi 1 e 3-bis): legge 5 agosto 2022, n. 118, testo vigente su Normattiva, consultato il 1° ottobre 2026.
  • Gare avviate entro il 30 giugno 2027, «opere di difficile rimozione» nel bando, criteri di aggiudicazione, demolizione delle opere non amovibili e indennizzo (art. 4, commi 3, 4, 6, 8 e 9): legge 5 agosto 2022, n. 118, testo vigente su Normattiva, consultato il 1° ottobre 2026.
  • Devoluzione delle opere non amovibili allo Stato a fine concessione: Codice della navigazione, art. 49, consultato il 1° ottobre 2026.
  • Piano dell'Arenile di Rimini, norme tecniche di attuazione (in vigore dal 10 settembre 2025), artt. 21 e 24.1: Comune di Rimini, consultato il 1° ottobre 2026.
  • Gara per 14 concessioni demaniali marittime, pubblicata il 16 settembre 2026 con offerte entro il 20 ottobre 2026: disciplinare (criteri dell'offerta tecnica) e schema di concessione (riconsegna nel pristino stato): Comune di Riccione, consultato il 1° ottobre 2026.
  • Bozza del bando-tipo nazionale presentata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti: ANSA, 30 settembre 2026.

Cosa si può fondare sulla sabbia

La vite fa da appoggio: sopra si fissa una flangia, una staffa o un telaio, e la struttura si monta subito dopo la posa. Ogni struttura ha il suo calcolo, ma il principio è lo stesso per tutto quello che sta su uno stabilimento.

File di fondazioni a vite T-Block in acciaio inox distese sulla sabbia di Rimini prima della posa, con le eliche e le flange in vista.
Rimini: le fondazioni in inox, disegnate su misura, prima della posa.

Acciaio inox AISI 304 vicino al mare

Sabbia, salsedine e acqua di falda sono un ambiente aggressivo per l'acciaio. Per questo in spiaggia usiamo l'acciaio inox AISI 304, e sulla sabbia tutti i lavori che trovi qui sotto sono in inox.

La zincatura a caldo resta la scelta per molti terreni, ma la sua durata dipende dallo spessore dello zinco e dall'aggressività del terreno: dove la salinità è alta si valuta l'inox.

Oltre al catalogo standard, T-Block® realizza modelli custom con geometrie e materiali su specifica del cliente: flangia, testa e lunghezza si disegnano sulla struttura dello stabilimento.

Posa fuori stagione, a stabilimento chiuso

Non c'è un getto da far maturare: si posa anche con la pioggia o il freddo, e la struttura si monta appena la vite è in quota. I nostri cantieri in spiaggia sono stati fatti tra novembre e maggio, prima della riapertura.

  1. Rilievo e picchettaggio

    Si segnano i punti sulla sabbia a partire dai dati di progetto.

  2. Arrivo della macchina

    La macchina cingolata scende dal camion sul lungomare e raggiunge l'area di lavoro, anche vicino alle cabine.

  3. Avvitamento alla quota

    La colonna tiene la vite in verticale mentre entra nella sabbia; la testa si ferma alla quota del progetto.

  4. Montaggio della struttura

    Sulle teste si fissano staffe, travi o telai, subito dopo la posa.

Giulianova: la posa nella sabbia, in timelapse. Video ospitato su YouTube, si carica solo quando premi play.
Giulianova: il paiolato montato sulle viti, in timelapse. Video ospitato su YouTube, si carica solo quando premi play.

Come lavora la macchina: macchina cingolata a colonna. Per i lavori piccoli, come una pedana in un giardino, si posa anche con l'avvitatore e la barra di contrasto.

Cinque stabilimenti su fondazioni a vite

Dall'Adriatico alla Sicilia: stabilimenti, un chiringuito e la pedana di un lido. Foto, video e dettagli di ogni lavoro sono nella pagina fondazioni a vite per stabilimenti balneari.

Spiagge Luna: dalla posa nella sabbia allo stabilimento aperto. Video ospitato su YouTube, si carica solo quando premi play.
Bagno 28: dal camion al telaio circolare. Video ospitato su YouTube, si carica solo quando premi play.

Cosa ci serve per il tuo progetto

Se stai preparando il progetto dello stabilimento, per la gara o per un rinnovo, mandaci quello che hai. Rispondiamo con lo schema di ancoraggio e i modelli adatti alla sabbia, da passare al tuo progettista.

  • Dove si trova lo stabilimento e cosa c'è oggi sulla sabbia.
  • Le strutture da fondare: pedane, chiosco, passerelle, ombreggianti, cabine.
  • La pianta o anche solo uno schizzo con le misure e i punti d'appoggio, se il progettista li ha già.
  • Il periodo in cui si può lavorare, di solito tra la chiusura e la riapertura della stagione.

Sei il progettista che prepara l'offerta tecnica di un concorrente? Scrivici: ti mandiamo i dati delle fondazioni da inserire nel progetto e le referenze dei lavori in spiaggia.

Il calcolo resta del progettista

Le fondazioni a vite rientrano nelle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018): il numero e il modello si fissano sul progetto. Il configuratore dà una prima stima, che è un'ipotesi da verificare.

La guida alle fondazioni a vite

Domande frequenti

Entro quando ci saranno le gare per le concessioni balneari?
Secondo la legge 118/2022, nel testo in vigore al 1° ottobre 2026, le concessioni in essere restano efficaci fino al 30 settembre 2027 e le gare vanno avviate entro il 30 giugno 2027. Le date del proprio Comune vanno verificate sul suo sito e con l'ufficio demanio.
Le fondazioni a vite sono un'opera di facile rimozione?
La vite si svita con la stessa attrezzatura usata per posarla e non lascia tracce nella sabbia: è una fondazione amovibile. Ma la qualificazione dell'intera opera, e quindi la sua classificazione nella concessione, dipende dalla struttura che ci si monta sopra e dalle regole del Comune e della Regione: va verificata con il Comune, con la Capitaneria di porto e con il proprio tecnico.
Le fondazioni a vite danno punti nelle gare delle concessioni balneari?
I criteri e i punteggi li stabilisce ogni bando. Le fondazioni a vite possono aiutare a documentare un progetto senza getti di calcestruzzo sull'arenile, con strutture smontabili e il ripristino della spiaggia a fine concessione; quanto questo valga lo dice solo il bando del proprio Comune.
Si possono usare sulla sabbia?
Sì, si usano viti T-Block con lunghezze e geometrie dell'elica specifiche. A Misano Adriatico, Giulianova, Rimini e Riccione le fondazioni a vite sono state avvitate direttamente nella sabbia.
Che acciaio si usa vicino al mare?
In spiaggia usiamo l'acciaio inox AISI 304. Su richiesta si possono usare altri tipi di acciaio o con protezioni antiruggine speciali.
Quando si possono posare?
Tutto l'anno, anche con la pioggia o il freddo, perché non c'è un getto da far maturare. Negli stabilimenti si lavora di solito fuori stagione, a spiaggia chiusa.
Cosa succede a fine concessione?
Le viti si svitano in senso antiorario e la sabbia torna com'era: non restano plinti da demolire né calcestruzzo da portare in discarica. Le viti recuperate integre si possono riusare, anche in un altro stabilimento.
Servono permessi per le strutture su fondazioni a vite?
Dipende dalla struttura, non dalla fondazione. Sul demanio marittimo il titolo edilizio, l'autorizzazione demaniale e i vincoli paesaggistici si verificano caso per caso con il Comune, la Capitaneria di porto e il progettista.
Quante viti servono per una pedana o un chiosco?
Dipende dalla struttura, dai carichi e dalla sabbia del posto. Il configuratore dà una prima stima, che è un'ipotesi: il numero e il modello si fissano sul progetto, secondo le NTC 2018.

Altre risposte su durata, terreni e permessi nelle domande frequenti.

Stai preparando il progetto dello stabilimento?

Dicci dove si trova e cosa devi fondare sulla sabbia: ti diciamo quali T-Block servono e quanti.