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Struttura di una cella di prova sollevata dal prato su fondazioni a vite T-Block: sotto il piano di calpestio si vedono i fusti in acciaio con le spire ancora in vista, immersi nell'erba alta.

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Ricerca e sperimentazione

Prima di essere un prodotto a catalogo, il T-Block® è stato un'innovazione da testare.

Dal 2011 università e progetti di ricerca hanno usato le nostre fondazioni a vite per tenere in piedi prototipi veri, in gara o sotto misura, dove non c'era margine per rimediare a un errore. Questa pagina raccoglie quei progetti.

Chi ci ha messo alla prova non aveva interesse a farci funzionare

Un'azienda può raccontare il proprio prodotto come vuole. Un gruppo di ricerca no: sceglie una soluzione perché gli serve che regga, la usa sotto il proprio nome e ne risponde davanti a una giuria o a una campagna di misura.

I quattro progetti qui sotto sono nati così. In tutti c'era lo stesso vincolo: costruire su un terreno che doveva restare disponibile e integro, con un calendario deciso da altri, senza aprire un cantiere di fondazioni in calcestruzzo.

Sono anche fra i progetti in cui questa tecnologia è stata messa più alla prova, ed è da lì che è arrivato il resto: quello che oggi tiene un impianto fotovoltaico o una pensilina è stato messo a punto sotto una test cell universitaria e su un campo di gara a Madrid.

Quattro progetti, quattro modi di metterle alla prova

Una cella di misura, due competizioni internazionali, una casa abitata. Terreni, climi e committenti diversi, stesso principio di fondazione.

Test cell di ricerca dell'Università di Firenze in un prato: modulo rivestito in listelli di legno con vetrate e griglie di ventilazione, sollevato dal terreno sulle fondazioni a vite T-Block.
2011 — 2012

Abitare Mediterraneo — la test cell dell'Università di Firenze

Università degli Studi di Firenze · progetto regionale toscano POR CREO FESR, 12 aziende

Una cella di prova non è un edificio: è uno strumento di misura. Serve a registrare temperature, flussi e consumi per stagioni intere, e i dati valgono solo se la struttura resta ferma e uguale a sé stessa. Le fondazioni a vite l'hanno messa in quota su un prato senza platea e senza scavo, in un'area che doveva restare com'era.

La test cell è ancora al suo posto, sugli stessi ancoraggi.

Una trentina di fondazioni a vite T-Block posate in un parco lungo il perimetro della futura cella di prova, con le teste alla stessa quota.
Prima del montaggio: le fondazioni sono già in pianta e tutte alla stessa quota. Sopra questi punti è stata poi appoggiata la cella di prova.
Il prototipo MED IN ITALY visto dall'alto al Solar Decathlon Europe di Madrid: copertura fotovoltaica, terrazza in legno, vele e orto.
2012

Solar Decathlon Europe — MED IN ITALY, Madrid

Università Roma Tre + Sapienza · 3° posto nella sezione Architettura

Il regolamento della competizione è un banco di prova severo per una fondazione: la casa arriva smontata, si monta in pochi giorni su un campo di gara condiviso, viene giudicata, e alla fine l'area va restituita esattamente com'era. Nessuna gettata è ammessa, e la data della giuria non si sposta.

Prototipo montato, valutato e smontato nei tempi di gara.

Primo piano di una fondazione a vite T-Block infissa nel terreno ghiaioso, con le spire in vista, che sostiene la struttura in legno della casa attraverso una piastra imbullonata.
2013

Progetto WARA — la prima casa italiana su fondazioni a vite

Progetto dell'architetto Rainer Toshikazu Winter · Tufillo (CH)

Il passaggio dal prototipo all'abitazione vera. Non un modello da esposizione da smontare dopo pochi giorni, ma una casa vera e propria dove il livellamento si è fatto con i T-Block invece che sul terreno.

Nessuna gettata di calcestruzzo.

Solar Decathlon Africa a Benguerir: due teste flangiate di fondazioni a vite T-Block nella terra rossa, dietro le pareti in legno del prototipo.
2019

Solar Decathlon Africa — Benguerir, Marocco

Università Abdelmalek Essaadi di Tangeri (FSTT + ENSAT) · prima edizione africana della competizione

Terreno arido e pietroso, cantiere a migliaia di chilometri, squadre di studenti al primo montaggio e una finestra di tempo chiusa. Le fondazioni sono partite dall'Italia e sono state avvitate nel deserto di Benguerir così com'era: nessuna acqua per il getto, nessuna maturazione da aspettare.

Prima e unica azienda italiana a partecipare al contest e probabilmente prima fondazione a vite posata su suolo africano.

Ingresso del Solar Decathlon Africa 2019 a Benguerir: il cartellone con le date, 13-27 settembre 2019, e i prototipi sullo sfondo.
L'ingresso del campo di gara a Benguerir. Un'esperienza unica di contaminazione e innovazione.

Il filo comune

Perché un progetto sperimentale non usa il calcestruzzo

Non è una questione di preferenze. Sono quattro vincoli che ricorrono in ogni progetto di ricerca e che una fondazione gettata fatica a rispettare tutti insieme.

La data non si sposta

In una competizione o in una campagna di misura il calendario è fissato prima. Il calcestruzzo impone i suoi tempi di maturazione; una vite avvitata regge appena finita l'installazione e il montaggio parte lo stesso giorno.

L'area va restituita

I campi di gara, i parchi universitari e i terreni concessi per una sperimentazione devono poter tornare facilmente allo stato originario. Un ancoraggio si svita e si porta via: non resta un blocco interrato da demolire e smaltire.

Il cantiere non c'è

Spesso manca tutto: acqua, betoniere, viabilità per i mezzi pesanti. L'installazione richiede solo un escavatore dotato di testa per trivella e poche persone possono raggiungere un grande risultato anche in spazi difficili.

La struttura è l'oggetto della competizione

Il prototipo utilizza una fondazione a vite innovativa che permette di regolare la quota senza toccare il terreno.

La sperimentazione continua sui numeri

Le portate che pubblichiamo non sono valori commerciali: nascono dalle formule consolidate della letteratura geotecnica per le fondazioni elicoidali — capacità portante delle eliche, metodo di Hoyt-Clemence per la trazione, Broms per il taglio — applicate alla geometria reale di ogni modello e ridotte con i coefficienti di sicurezza.

I valori della scheda sono un punto di partenza, la verifica sul progetto specifico e la caratterizzazione del terreno restano in capo al progettista, secondo le NTC 2018.

Per chi progetta

  • Area tecnica — schede, tabelle di portata e documentazione di calcolo.
  • Configuratore — il modello adatto a carico e terreno, con i valori di portata.
  • Come funziona — il principio di ancoraggio e le fasi di posa.
  • La nostra storia — la timeline completa dal brevetto del 2003 a oggi.

Stai costruendo un prototipo?

Università, spin-off, gruppi di ricerca e studi di progettazione: se dovete posare una struttura su un terreno che va restituito com'era, con una scadenza fissa e senza cantiere, mandateci il progetto. Rispondiamo con lo schema di ancoraggio e i valori di portata per il vostro terreno.